mercoledì 31 dicembre 2014

Il mio 2014


Siamo ormai alla fine di questo anno ed è ora che mi prenda un momento e guardarmi indietro e vedere cosa è stato per me questo anno e di fare un piccolo resoconto così da aver ben chiaro cosa lasciar andare di questi 364 giorni passati e di portare con me in questo nuovo inizio che chiamo 2015.
7, la somma dei numeri di 2014, sono i punti in cui voglio suddividere il mio 2014, e non a caso il 7 è un numero primo, e come sappiamo bene i numeri primi hanno un energia tutta particolare, bene cominciamo:
  1. Prima tappa è stata la mia scelta di partecipare alle serate “Insieme è più facile” organizzate da Lucia Merico, ricordo molto bene quella prima serata è ancora stampata nella mia mente, venivo da un periodo abbastanza tormentato e tumultuoso della mia vita dove avevo messo in discussione molte cose, era il 19 marzo e quella sera per cominciare bene avevo fatto un incidente in auto mentre mi recavo a Cortefranca, niente di preoccupante a livello fisico ma auto con fiancata rovinata (per chi mi conosce sanno quanto tenga alla mia macchina), in quei frangenti molti pensieri e tra i tanti anche quello di tornare a casa, invece ho deciso di mantenere l’impegno preso, così chiamo Lucia e gli dico che sarò un po’ in ritardo per l’accaduto. Ringrazio o meglio mi ringrazio ancora per aver fatto quella scelta che come si vedrà porterà un bel cambiamento, in quella serata ho fatto la conoscenza veramente di persone eccezionali, straordinarie, dinamiche, e pronte a mettersi in gioco le porte tutte nel mio cuore perché tutte in piccola parte hanno contribuito alla mia crescita e al mio cambiamento.
  2. Max Calderan a qualcuno il nome potrebbe non significare nulla a me è stata un esperienza con lui direi sconvolgente. Max un uomo che attraversa i deserti in solitaria senza aiuto di nessuno e senza nessun mezzo di comunicazione, ha attraversato deserti in cui nemmeno i cammelli avevano mai tracciato una via, questo vi dice che tipo di uomo sia. Quel giorno di agosto parto con tutti i buoni auspici che sarà una giornata bella in cui condividere del tempo con un uomo dalla sua energia, alla fine al giornata devo dire che è stata bella, ma nelle prime ore mi sono arrivati degli schiaffi metaforici che ancora mi fanno male, in qui momenti mi ha fatto capire di quanta “merda”, passatemi il termine, abbiamo nella testa, e mi ha dimostrato cosa vuol dire forza di volontà, Max non ha mezzi termini ti mette difronte alla realtà così com’è senza tante manfrine ed ha un metodo tutto suo per farti capire le cose, vi dico solo che in quella mattina mi sono trovato a fare il bagno in un torrente di montagna dove l’acqua mi toglieva il fiato da quanto era fredda. Un esperienza che non dimenticherò mai e mi ricordo benissimo una frase che mi ha detto “Matteo i sogni vanno protetti”. Grazie grande Max.
  3. Nascita e rinascita con esperienza in grotta, altro momento forte del 2014, esperienza che avevo fatto anni prima in qui il corso era in fase di sviluppo sono stato tra i primi a fare questa esperienza e dopo anni ho deciso che era arrivato il momento di ripetere quell’emozione che avevo provato visto che nella mia vita erano cambiate tante cose in primis che ero diventato papà. Sono partito un po’ spavaldo conoscendo già come si sviluppava il corso ma la cosa che più mi ha segnato è stata la grotta, un esperienza che mi ha rivoltato come un calzino, sono venute a galla emozioni che per anni avevo segregato e imprigionato nel più profondo del mio essere e in quella domenica mattina sono venute a galla tutte assieme con una forza distruggente che mi hanno portato al limite della sopportazione e volevo uscire dalla grotta avevo degli attacchi di panico, utilizzando insegnamenti sono riuscito a calmarmi e poi l’esperienza è stata emozionante e mi sono ritrovato a piangere con in mano una candela e quella candela è la vita, è tra le mie mani e illumina quello che sono e quello che ho attorno a me. Consiglio a tutti di provare questa esperienza ideata da Lucia Merico.
  4. Altra svolta di quoto 2014 è stata la mia decisione di tenere le serate “Insieme è più facile” a Caprino Veronese, Lucia era già da un bel po’ che insisteva e mi spronava a fare questa scelta ma io non mi sentivo ancora pronto finche in una serata di settembre ho preso l’impegno di partire con ottobre con queste serate. Un bel impegno per me perché ha significato uscire dal guscio e mettermi in mostra in prima persona un bel passo, questa è un altra tappa della mia crescita e del capire il mio valore. Sono io ora il riferimento per i partecipanti alle serate e qui non si tratta di trovarsi a giocare a carte ma si lavora sulla persona sulla propria crescita affrontando tempi alle molte anche un po’ delicati perché comunque si va a guardare dentro di se e capire cosa si vuole cambiare della vita.
  5. In questo anno ho incontrato persone nuove, persone che si sono rivelate degli specchi per me, persone che ci scambiamo punti di vista su alcune questioni così da vedere le cose da un altra prospettiva. Tra le tante ne scelgo due, non perché sono le più importanti, ma perché mi hanno dato una mano a capire certe cose e per dei progetti ai quali ho cercato di dare una mano nel modo che potevo. Queste due persone sono Cristina Baldi e Monia Remotti, Cristina conosciuta al corso nascita e rinascita e Monia alla serate Insieme è più facile”. Cristina è il mio più grande specchio e vedi caso (fatalità) al pranzo del corso ci siamo seduti difronte. Monia ho condiviso un suo progetto di aiutare la famiglia di un bambino autistico e nel mio piccolo ho cercato di dare una mano e un aiuto per il buon esito di questo progetto.
  6. Alleati di potere altra esperienza formativa importante, conoscere i propri alleati di potere sia terresti che acquatici mi ha fatto capire quali sono quei animali che mi raffigurano e mi guidano e mi sostengono. Il conoscere chi sono mi ha dato una gran forza e ad un certo punto di questo anno ho deciso che questi animali dovevano essere per sempre con me e me li sono fatti tatuare sul mio corpo, e dico la verità il tattoo più dolorose degli atri che ho. Grazie Puma e grazie Delfino di essere parte del mio essere.
  7. Ringraziamenti. Mi sembra doveroso in questo ultimo giorno dell’anno. Ringrazio tutte le persone che ho incontrato perché in qualche modo loro hanno lasciato qualcosa di loro ed io spero di aver lasciato qualcosa di mio. Un grazie a tutte le persone che ho conosciuto a Cortefranca alle serate di Insieme è più facile siete fantastiche tutte quante mi avete lasciato un pezzo di voi che porto nel mio cuore, Grazie. Ringrazio anche tutti i compagni del corso in grotta per aver condiviso l’energia di quei momenti e perché ora siamo fratelli e sorelle e l’anno prossimo dobbiamo festeggiare il nostro primo anno. Grazie. Un ringraziamento speciale va a mia figlia Gaia che è la mia più grande maestra di vita, se si riesce a guardare la vita con gli occhi di un bambino si capiscono tante cose tra le quali che la felicità ci è data in dotazione fin dalla nascita e non dobbiamo andare alla ricerca altrove ma si trova solo dentro di noi. Un grazie alla mia compagna che ha il merito di aver dato alla luce una creatura unica come Gaia e il nome dice tutto ed anche questo non è stato scelto a caso. Grazie Gaia per aver scelto noi come tuoi genitori. Un grazie al mio mentore Lucia Merico ringrazio il giorno che ti ho conosciuta e da quel giorno mi hai permesso di guardare dentro di me e vedere l’uomo che sono e mi insegni come far crescere l’uomo Matteo. Un grazie a mio papà che anche se non c’è più fisicamente so che è sempre al mio fianco e questo mi scalda il cuore, ora che sono padre anche io so cosa significa avere un figlio e l’amore che si ha per lui. Grazie papà. Un grazie lo mando anche a tutte le persone che in questo anno mi hanno lasciato delle ferite o segnato la mia vita vi dico grazie perché anche voi avete contribuito a farmi crescere e a perdonare quello che io ho fatto a voi.
Vi lascio con questa frase che ho letto qualche giorno fa e che mi è rimasta in presso perché se ci pensiamo bene ha un grande valore quello che siamo e quello che possiamo dare agli altri. Ci rivediamo l’anno prossimo e vi auguro che nel 2015 possiate realizzare tutti quanti i vostri desideri perché volere è potere. Grazie.

“ Migliaia di candele possono essere accese da una singola candela e la luce di quella candela non ne sarà diminuita. La felicità non diminuisce mai quando viene condivisa.” - Buddha -




lunedì 5 maggio 2014

L'incidente





Eccoci qua, anzi meglio eccomi qua sono passati ormai parecchi mesi dall’ultimo mio post, più di sei e tante cose sono cambiate come sono cambiato anche io in questo periodo, mi ritrovo con nuovi amici, nuove esperienze vissute, una situazione personale delicata, un tatuaggio in più, la scoperta di due alleati, libri molto interessanti letti e un incidente in auto.
Vi rassicuro già che l’unica cosa che si è danneggiata in questo incidente è stata la macchina e questo incidente ha fatto in modo che io prendessi coscienza della mia determinazione.
Il fatto è successo proprio la sera della festa del papà mentre mi stavo recando a Brescia ad una serata organizzata e tenuta da Lucia Merico, in quella sera avevo deciso di ricominciare a lavorare su me stesso dopo tanto tempo che per una scusa o per l’altra avevo mollato le redini della mia crescita personale. E quale scusa migliore era quella di non andare alla serata a causa di un incidente, sicuramente Lucia avrebbe capito e in quel momento mi sono immerso nella vittima della situazione, ma questo è durato solo un breve momento perché poi dentro di me non vedovo l’ora di sbrigare le incombenze delle carte da compilare per le assicurazioni e riprendere la via verso Brescia. Appena mi sono rimesso in auto ho chiamato Lucia dicendo che ero un po’ in ritardo causa inconveniente dell’incidente, e lei mi ha risposto che mi aspettavano.
A fine serata ero molto contento di esserci stato  a quell’evento e poi da li ne sono succeduti altri, ma cosa sarebbe successo se quella sera avessi fatto marcia indietro e fossi tornato a casa invece di proseguire. La vita ci mette sulla nostra strada un sacco di ostacoli per metterci alla prova e vedere se siamo determinati a proseguire sulla via che ci porta a migliore noi stessi, è più facile fermarsi davanti agli ostacoli e rimanere fermi ma in quel modo non facciamo passi in avanti sul percorso della crescita, se siamo veramente determinati gli ostacoli diventano dei trampolini dai quali fare dei grandi balzi in avanti, i nostri obbiettivi sono sempre li fermi che ci aspettano siamo noi che dobbiamo o meglio vogliamo superare gli ostacoli che troviamo per arrivare prima a raggiungere i nostri scopi in questa vita. Era facile fermarsi, imprecare contro la sfortuna o lamentarsi dell’accaduto ma è stato altrettanto facile rimettersi in macchina e andare verso la meta da raggiungere ed in questo caso sono stato io a decidere di prendere in mano il mio destino e modificarlo e non subirlo senza far nulla.
La vita è fatta di movimento e non di staticità quindi utilizziamo l’acronimo AIC che in sostanza sta a significare “alza il culo” se vuoi qualcosa vai a prendertela.